Il progetto

Metamorfosi

Un progetto di progetti per trasformare il dolore in nuova speranza

Di fronte alla tragedia contemporanea che vede il Mar Mediterraneo come il più grande cimitero d'Europa, la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti ha voluto pensare a un progetto culturale e di conoscenza a cui ha dato il nome di "Metamorfosi".

Il progetto “Metamorfosi” nasce in collaborazione con il Ministro degli Interni Luciana Lamorgese, l'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli  e il suo Direttore generale, Marcello Minenna, e la Casa di Reclusione Milano - Opera.

Metamorfosi perché lo scopo è quello di trasformare il legno dei barconi in strumenti musicali e oggetti di testimonianza di carattere sacro, affinché le persone e soprattutto i giovani possano conoscere una realtà, quella dei migranti, che viene spesso rimossa, guardata con indifferenza o affrontata e raccontata in modo ideologico.
A trasformare il legno dei barconi provenienti da Lampedusa in oggetti di speranza sono le persone detenute della Casa di Reclusione Milano - Opera.

I barconi di Lampedusa

Dai 10 barconi che sono stati affidati alla Fondazione dal Ministero dell’Interno e trasportati nel carcere di Opera, a disposizione del Laboratorio di liuteria e falegnameria, saranno ricavati violini, viole, violoncelli, da prestare a orchestre italiane e straniere per poter essere segnale di testimonianza. Questi strumenti musicali potranno così essere suonati portando con loro una cultura della conoscenza, dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso la bellezza e le armonie.

Nasce dunque il progetto dell' "Orchestra del Mare", che si realizzerà nel corso del biennio 2022 – 2023 per prendere vita nel momento in cui gli strumenti ricavati dai barconi verranno suonati dalle orchestre che aderiranno al progetto e viaggerà, attraverso di loro, come segno di testimonianza in Italia e all’estero.

Da Lampedusa a Milano: i barconi sono pronti per una nuova vita

Insieme agli strumenti musicali che comporranno l'"Orchestra del Mare", nel laboratorio di Liuteria (scopri di più) all’interno del carcere verranno costruite delle croci da donare alle scuole italiane. Si sviluppa in questo modo il progetto della Fondazione avviato già nel 2015 del “Viaggio della Croce di Lampedusa” (scopri di più) che si apre ad una testimonianza ancora più ampia e si rivolge, in accordo con il Ministero dell’Interno, a tutte le scuole italiane.

“Metamorfosi” è anche un progetto da toccare, che consente cioè una conoscenza a tu per tu con i barconi che provengono da Lampedusa, che le scuole milanesi potranno  avvicinare nella Casa di Reclusione di Milano-Opera e conoscere da vicino,  per diventare consapevoli di questo dramma contemporaneo, anche con la testimonianza di persone migranti, che possano raccontare la loro storia.

Il "Violino del Mare": il legno dei barconi si trasforma in un segno di speranza
SCHEDA PROGETTO

Il progetto “Metamorfosi” nasce in collaborazione con il Ministro degli Interni Luciana Lamorgese, l'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli  e il suo Direttore generale, Marcello Minenna, e la Casa di Reclusione Milano - Opera.
 
La Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti (https://casaspiritoarti.it/it/
), fin dalla sua nascita nel 2012, promuove progetti di testimonianza per porre le persone, soprattutto le generazioni più giovani, di fronte al dramma che vivono quotidianamente i migranti nel tentativo di raggiungere le coste italiane, spesso perdendo la loro vita e affogando nel Mar Mediterraneo. Sono bambini, donne e uomini che a causa delle guerre, della povertà e della carestia, decidono di intraprendere questi viaggi, unica loro speranza per poter pensare ad un futuro di vita dignitoso.
Molti bambini vengono lasciati dai propri genitori a parenti e compiono il loro viaggio soli su questi barconi: sono i "minori non accompagnati".
Di fronte a questa tragedia contemporanea che vede il Mar Mediterraneo come il più grande cimitero d'Europa, la nostra Fondazione ha voluto pensare a un progetto culturale e di conoscenza a cui ha dato il nome di "Metamorfosi".

METAMORFOSI PERCHÉ

“Metamorfosi” perché l'idea è quella di trasformare il legno dei barconi in strumenti musicali e oggetti di testimonianza di carattere sacro, affinché le persone e soprattutto i giovani possano conoscere una realtà che viene spesso rimossa, guardata con indifferenza o affrontata e raccontata in modo ideologico.
A trasformare il legno dei barconi provenienti da Lampedusa in oggetti di speranza sono le persone detenute della Casa di Reclusione Milano - Opera.
Da 10 anni intatti è attivo, in questo Istituto, il laboratorio di Liuteria e Falegnameria (https://casaspiritoarti.it/it/progetti/laboratorio-di-liuteria-in-carcere), dove lavorano 5 persone detenute, assunte dalla Cooperativa Casa dello Spirito e delle Arti, che opera insieme alla Fondazione.
L'idea è che dal carcere di Opera possa nascere un modello replicabile in altre carceri italiane e straniere.

Il valore della trasformazione del legno è duplice: da una parte si dà lavoro e dignità a persone detenute, dall’altra si vuole proporre un progetto per creare consapevolezza, soprattutto tra i giovani; il legno che lavorano le persone detenute è infatti portatore di una storia su cui riflettere profondamente.

IL PRIMO VIOLINO

Nella Liuteria e Falegnameria all’interno del carcere è nato, tratto da pochi legni dei barconi portati in carcere nel Natale 2021, il primo violino che è stato chiamato “Il Violino del Mare” (https://casaspiritoarti.it/it/progetti/il-violino-del-mare). Da qui l'idea di chiedere al Ministro degli Interni Luciana Lamorgese alcune imbarcazioni affinché venisse creata, dal legno di queste barche, una vera e propria orchestra formata da violini, violoncelli e viole, che potesse diventare segno di testimonianza itinerante.

L'ORCHESTRA DEL MARE

Dai barconi, su cui hanno viaggiato persone migranti che spesso hanno perso la vita, la Fondazione farà nascere il progetto dell'"Orchestra del Mare", che si realizzerà nel corso del biennio 2022 - 2023.
Dai 10 barconi che sono stati affidati alla Fondazione dal Ministero dell’Interno e trasportati nel carcere di Opera il giorno 23 febbraio, saranno ricavati nel Laboratorio, nel corso del 2022, un secondo violino, la prima viola e il primo violoncello.

Nel corso del 2023 le persone detenute realizzeranno con lo stesso legno 6 violini.
A supervisionare il lavoro saranno l'artigiano Francesco Tuccio e il liutaio Enrico Allorto, che in prima persona realizzerà gli strumenti insieme alle persone detenute.
Nel dicembre 2022 saranno dunque pronti gli strumenti per formare un quartetto d'archi.
Questo primo nucleo di strumenti, sarà prestato a orchestre italiane e straniere per poter essere segnale di testimonianza.
Con ogni orchestra che chiederà gli strumenti, la Fondazione stabilirà un programma musicale e condividerà lo spirito affinché questi strumenti possano essere suonati portando con loro una cultura della conoscenza, dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso la bellezza e le armonie.

Nel corso del 2023, al quartetto d’archi si aggiungeranno altri violini per formare una vera e propria orchestra i cui strumenti, come per il quartetto d'archi, saranno prestati ad organici sempre più numerosi.

L’ "Orchestra del Mare" dunque prende vita nel momento in cui gli strumenti ricavati dai barconi vengono suonati dalle orchestre che aderiscono al progetto e viaggerà, attraverso di loro, per testimoniare, in Italia e all’estero, il dramma che vivono quotidianamente centinaia di persone migranti in tutto il mondo.

LE CROCI

Insieme agli strumenti musicali che comporranno l'Orchestra del mare, nel laboratorio all’interno del carcere verranno costruite delle croci da donare alle scuole italiane. Si sviluppa in questo modo il progetto della Fondazione del “Viaggio della Croce di Lampedusa” (https://casaspiritoarti.it/it/progetti/la-croce-di-lampedusa), che si apre ad una testimonianza ancora più ampia e si rivolge, in accordo con il Ministero dell’Interno, a tutte le scuole italiane.

I COMPOSITORI

La Fondazione collabora fin dalla sua nascita con artisti amici che riescono con la loro arte e la loro sensibilità a comunicare l’incomunicabile: il dolore dell'uomo. Così è stato con Ennio Morricone, che ha donato alla Fondazione la sua composizione “La voce dei sommersi”, sempre dedicata al dramma di chi muore in mare alla ricerca di un futuro di speranza. Quando è stato realizzato il Violino del Mare, la Fondazione  ha chiesto a Nicola Piovani di poter scrivere una composizione originale per questo strumento e come Ennio Morricone, Piovani ha accettato con immediato entusiasmo di condividere il progetto della Fondazione scrivendo la composizione il "Canto del legno" (https://youtu.be/W7BSsa7ozv4).

Il Violino del Mare è stato suonato per la prima volta davanti a Papa Francesco, il 4 febbraio 2022, in occasione dei 10 anni dalla nascita della Fondazione. Il Papa ha benedetto il Violino che ha iniziato così il suo viaggio.

TOCCARE CON MANO

“Metamorfosi” è un progetto anche di conoscenza a tu per tu con i barconi che provengono da Lampedusa.
Il progetto ha inizio concretamente nella casa di Reclusione Milano-Opera, dove tre barconi sono stati posti all'interno del carcere formando quella che è stata chiamata la "Piazza del Silenzio". All'interno di questa piazza situata al centro del Carcere i giovani delle scuole potranno fermarsi e ascoltare la testimonianza di persone migranti che hanno vissuto personalmente il viaggio sui barconi. Io per primo, finché non sono stato a Lampedusa, non mi ero reso conto che su una barca di soli 6 metri potessero viaggiare più di 60 persone stipate" dice il presidente della Fondazione, Arnoldo Mosca Mondadori "…non sapevo che nelle stive alte neanche un metro viaggiassero spesso, per giorni interi, bambini, e quando queste barche si ribaltano, i primi a morire sono proprio loro, intrappolati. Finché non si tocca con mano questo dramma non si può comprendere davvero neanche una piccola parte del dolore e della storia di chi affronta questi viaggi".
I ragazzi delle scuole dunque potranno in questo modo compiere un vero  e proprio percorso immersivo e di conoscenza per divenire consapevoli di questo dramma contemporaneo.

DICHIARAZIONI

- Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese: 

“Il progetto “Metamorfosi” è un’occasione importantissima per promuovere una nuova coscienza su un tema complesso e drammatico come quello delle migrazioni. L’iniziativa evidenzia la capacità di istituzioni e società civile di camminare insieme verso un impegno comune: offrire un nuovo progetto di vita grazie al lavoro di chi sta espiando la propria pena nel carcere di Opera ed in altri istituti penitenziari che aderiranno al progetto. Il fatto che il legno dei barconi arrivati a Lampedusa prenderà la forma di strumenti musicali assume un forte valore simbolico, un segno di speranza come i presepi già realizzati per il Natale 2021”.



- Ministro della Giustizia, Marta Cartabia:

Anche se – con rammarico – non posso essere con voi, desidero comunicare a Lei, alla Ministra dell’Interno, al direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al presidente della  Fondazione della Casa dello Spirito e delle Arti e a tutti i presenti i miei  sentimenti di gratitudine per i passi in avanti del progetto “Metamorfosi” per la nascita di un’“Orchestra del mare”, concepita ad Opera. All’apparenza quasi un ossimoro per un carcere di massima sicurezza. Invece, è un progetto concreto che unisce Milano e Lampedusa; che intreccia le speranze – e i drammi - dei migranti con le attese – e i dolori - dei detenuti, nel linguaggio universale della musica. Accogliendo queste dieci imbarcazioni, oggi diamo una seconda vita ad assi all’apparenza irrecuperabili, che potranno invece essere sublimate in strumenti musicali. Allo stesso tempo, diamo una seconda occasione a chi, mentre espia la sua pena, lavorerà per trasformare quei barconi in un violino, una viola e un violoncello. Costruire un violino è un’arte che richiede pazienza, cura, fatica. La stessa pazienza, cura e fatica necessari in un percorso di reinserimento di chi ha commesso un reato e si impegna a riparare. Quando questi legni, impregnati di salsedine e speranze, suoneranno nella futura “Orchestra del mare” daranno voce allora a tutto questo: ai sogni e alle angosce di chi su queste imbarcazioni ha cercato una rinascita; agli estremi respiri di chi non ha mai terminato quella navigazione e agli sforzi di chi ha cercato un riscatto. Lampedusa e Opera; il molo Favaloro e la liuteria del carcere. Realtà distanti e diverse, avvicinate dal progetto “Metamorfosi”, capace di unire istituzioni e società civile. Auguro allora buon lavoro a tutti, nell’attesa di poter applaudire un concerto dell’Orchestra del Mare.



- Direttore Generale Accise, Dogane e Monopoli, Marcello Minenna:

”L'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli ha tra le sue funzioni anche il compito di rimuovere e smaltire le imbarcazioni usate dai migranti, affondate entro le 12 miglia marittime o comunque abbandonate sulle coste e spiagge d’Italia. Contribuire al progetto “Metamorfosi” costituisce per ADM motivo di grande orgoglio e testimonianza di come l’azione sinergica delle istituzioni dello Stato possa costituire sempre un valore aggiunto, particolarmente quando supportano iniziative di sensibilizzazione e solidarietà”.



- Direttore della Casa di Reclusione di Milano-Opera, Silvio Di Gregorio:

“Con vero piacere ma anche con profondo senso di rispetto e responsabilità abbiamo sposato il progetto Metamorfosi, perché così possiamo offrire una ulteriore opportunità di cambiamento alle persone detenute, se lo vorranno. Costoro avranno l’occasione di una rilettura “sapienziale” del proprio crimine mentre, con infinita pazienza, piallano e levigano i legni dei migranti che tanto raccontano delle umane sofferenze. Il tempo dedicato a questo lavoro li aiuterà a recuperare la propria dignità umana e, quindi, a cambiare i punti cardinali della propria vita, prendendosi cura della comunità civile e contribuendo con il proprio lavoro al “progresso materiale o spirituale della società” (art 4, co. 2 Cost.). Insomma un progetto di redenzione umana e sociale, che si prende cura delle persone e che, partendo dalla propria storia personale, le aiuta a riorientare la propria vita, presente e futura, verso quell’obbiettivo che tutto anima e tutto muove secondo disegni ben precisi, anche se a volte misteriosi. Proprio per questo ciascuno è un’infinita sorpresa!”



- Presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, Arnoldo Mosca Mondadori:

“Metamorfosi” è un progetto di testimonianza, affinché le persone, soprattutto i più giovani, possano conoscere e divenire consapevoli del dramma che vivono quotidianamente, in tanti Paesi del mondo, le persone migranti, costrette a fuggire da guerre, persecuzioni, povertà, carestie. Un progetto che parla attraverso l’arte e la spiritualità, andando oltre qualsiasi strumentalizzazione politica di un tema così delicato, davanti al quale bisogna fare prima di tutto silenzio.



- Presidente della Cooperativa Casa dello Spirito e delle Arti, Luisa Sorrentino:

“Il commento profondo del Ministro degli Interni Luciana Lamorgese trova riscontro nella funzione svolta dalla Cooperativa Casa dello Spirito e delle Arti  che vive letteralmente a fianco della Fondazione per concretizzare il senso dei progetti attraverso il lavoro. È infatti lo strumento operativo che si occupa di offrire alle persone detenute vere e proprie opportunità di lavoro regolarmente retribuito: un modo di espiare i propri errori, oltre che con dignità, in un'ottica di reinserimento sociale futuro.”



- Un ringraziamento al responsabile dell'Ufficio delle Accise, Dogane e Monopolio del Canale di Sicilia, Luca Benini, il quale ha portato a compimento le operazioni di affidamento delle imbarcazioni, coordinandone anche la logistica. Oltre al senso del dovere, ha chiaramente fatto percepire il proprio sentimento di condivisione con lo spirito del progetto.

Qui (link) è possibile leggere il comunicato stampa del 23 febbraio 2022.
Alcuni degli articoli che parlano del progetto "Metamorfosi":
➡ "Pope blesses violins made by Milan prisoners out of migrant boats" (The Times)
➡ "Progetto Metamorfosi: dal legno dei barconi a strumenti musicali in segno di speranza" (Aise)
➡ "Presos de Milán convierten barcazas de migrantes en violines" (La Jornada)
➡ "Pope blesses violin made from Mediterranean migrant boat" (Arab News)
➡ "Podcast: Radiogiornale Italiano ore 14.00 26.02.2022" (Vatican News)
➡ "Lampedusa, barche dei migranti diventano strumenti musicali" (Sky News)
➡ "I Cellanti 27.02.2022" (Vatican News)
➡ "Nel carcere di Opera le barche dei migranti diventano strumenti musicali" (Artribune)
➡ "Da Lampedusa a Milano: barconi dei migranti saranno violini grazie ai detenuti" (Vatican News)
➡ "Dal molo di Lampedusa al carcere di Opera, il violino fatto con il legno dei barconi dei migranti" (La Repubblica)
➡ "Da Lampedusa a Milano i barconi dei migranti diventeranno violini e croci" (L'Osservatore Romano)
➡ "Häftlinge bauen Geigen aus Migrantenbooten-Holz" (Kronen Zeitung)
➡ "Mailänder Gefängnis baut Instrumente aus Holz von Flüchtlingsbooten" (Evangelisch)
➡ " A "Radio di bordo" "il canto del legno" " (RAI)
➡ "Radio di Bordo" (RAI)
➡ "Da Lampedusa a Milano: il viaggio dei barconi che diventeranno i violini della nuova Orchestra del Mare" (La Repubblica)
➡ "Lampedusa. Il governo dona i barconi dei migranti, dal legno nasceranno croci e violini" (Avvenire)
"L'Orchestra del Mare" (La Stampa)
➡ "Lampedusa. Guvernul italian donează bărcile migranților, din al căror lemn se vor naște cruci și viori" (Hot News)
➡ "Strumenti musicali dal legno dei barconi. La "metamorfosi" dei detenuti di Opera" (Il Giornale)
"Italie: le pape bénit un violon fabriqué à partir d'épaves échouées à Lampedusa" (Le Figaro)
"Il violino del Mare" (The Journal of Cultural Heritage Crime)
"La sinfonía de las pateras" (Vida Nueva)
"L'orchestra del mare" (Rai News)
➡ "Reclusos de Milán convierten en violines los restos de las pateras" (Alfa & Omega)
➡ Il violino dei poveri è una barca sfondata e un «miracolo» d'artigianato e arte (Avvenire)
➡ L'extraordinaire histoire des «violons de la mer» à Opera (RFI)
Od olupina čamaca u Mediteranu prave muzičke instrumente (Al Jazeera)

IL PROGETTO

Metamorfosi

Un progetto di progetti per trasformare il dolore in nuova speranza

Di fronte alla tragedia contemporanea che vede il Mar Mediterraneo come il più grande cimitero d'Europa, la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti ha voluto pensare a un progetto culturale e di conoscenza a cui ha dato il nome di "Metamorfosi".

Il progetto “Metamorfosi” nasce in collaborazione con il Ministro degli Interni Luciana Lamorgese, l'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli  e il suo Direttore generale, Marcello Minenna, e la Casa di Reclusione Milano - Opera.

Metamorfosi perché lo scopo è quello di trasformare il legno dei barconi in strumenti musicali e oggetti di testimonianza di carattere sacro, affinché le persone e soprattutto i giovani possano conoscere una realtà, quella dei migranti, che viene spesso rimossa, guardata con indifferenza o affrontata e raccontata in modo ideologico.
A trasformare il legno dei barconi provenienti da Lampedusa in oggetti di speranza sono le persone detenute della Casa di Reclusione Milano - Opera.

I barconi di Lampedusa

Dai 10 barconi che sono stati affidati alla Fondazione dal Ministero dell’Interno e trasportati nel carcere di Opera, a disposizione del Laboratorio di liuteria e falegnameria, saranno ricavati violini, viole, violoncelli, da prestare a orchestre italiane e straniere per poter essere segnale di testimonianza. Questi strumenti musicali potranno così essere suonati portando con loro una cultura della conoscenza, dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso la bellezza e le armonie.

Nasce dunque il progetto dell' "Orchestra del Mare", che si realizzerà nel corso del biennio 2022 – 2023 per prendere vita nel momento in cui gli strumenti ricavati dai barconi verranno suonati dalle orchestre che aderiranno al progetto e viaggerà, attraverso di loro, come segno di testimonianza in Italia e all’estero.

Da Lampedusa a Milano: i barconi sono pronti per una nuova vita

Insieme agli strumenti musicali che comporranno l'"Orchestra del Mare", nel laboratorio di Liuteria (scopri di più) all’interno del carcere verranno costruite delle croci da donare alle scuole italiane. Si sviluppa in questo modo il progetto della Fondazione avviato già nel 2015 del “Viaggio della Croce di Lampedusa” (scopri di più) che si apre ad una testimonianza ancora più ampia e si rivolge, in accordo con il Ministero dell’Interno, a tutte le scuole italiane.

“Metamorfosi” è anche un progetto da toccare, che consente cioè una conoscenza a tu per tu con i barconi che provengono da Lampedusa, che le scuole milanesi potranno  avvicinare nella Casa di Reclusione di Milano-Opera e conoscere da vicino,  per diventare consapevoli di questo dramma contemporaneo, anche con la testimonianza di persone migranti, che possano raccontare la loro storia.

Il "Violino del Mare": il legno dei barconi si trasforma in un segno di speranza

SCHEDA PROGETTO

Il progetto “Metamorfosi” nasce in collaborazione con il Ministro degli Interni Luciana Lamorgese, l'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli  e il suo Direttore generale, Marcello Minenna, e la Casa di Reclusione Milano - Opera.
 
La Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti (https://casaspiritoarti.it/it/
), fin dalla sua nascita nel 2012, promuove progetti di testimonianza per porre le persone, soprattutto le generazioni più giovani, di fronte al dramma che vivono quotidianamente i migranti nel tentativo di raggiungere le coste italiane, spesso perdendo la loro vita e affogando nel Mar Mediterraneo. Sono bambini, donne e uomini che a causa delle guerre, della povertà e della carestia, decidono di intraprendere questi viaggi, unica loro speranza per poter pensare ad un futuro di vita dignitoso.
Molti bambini vengono lasciati dai propri genitori a parenti e compiono il loro viaggio soli su questi barconi: sono i "minori non accompagnati".
Di fronte a questa tragedia contemporanea che vede il Mar Mediterraneo come il più grande cimitero d'Europa, la nostra Fondazione ha voluto pensare a un progetto culturale e di conoscenza a cui ha dato il nome di "Metamorfosi".

METAMORFOSI PERCHÉ

“Metamorfosi” perché l'idea è quella di trasformare il legno dei barconi in strumenti musicali e oggetti di testimonianza di carattere sacro, affinché le persone e soprattutto i giovani possano conoscere una realtà che viene spesso rimossa, guardata con indifferenza o affrontata e raccontata in modo ideologico.
A trasformare il legno dei barconi provenienti da Lampedusa in oggetti di speranza sono le persone detenute della Casa di Reclusione Milano - Opera.
Da 10 anni intatti è attivo, in questo Istituto, il laboratorio di Liuteria e Falegnameria (https://casaspiritoarti.it/it/progetti/laboratorio-di-liuteria-in-carcere), dove lavorano 5 persone detenute, assunte dalla Cooperativa Casa dello Spirito e delle Arti, che opera insieme alla Fondazione.
L'idea è che dal carcere di Opera possa nascere un modello replicabile in altre carceri italiane e straniere.

Il valore della trasformazione del legno è duplice: da una parte si dà lavoro e dignità a persone detenute, dall’altra si vuole proporre un progetto per creare consapevolezza, soprattutto tra i giovani; il legno che lavorano le persone detenute è infatti portatore di una storia su cui riflettere profondamente.

IL PRIMO VIOLINO

Nella Liuteria e Falegnameria all’interno del carcere è nato, tratto da pochi legni dei barconi portati in carcere nel Natale 2021, il primo violino che è stato chiamato “Il Violino del Mare” (https://casaspiritoarti.it/it/progetti/il-violino-del-mare). Da qui l'idea di chiedere al Ministro degli Interni Luciana Lamorgese alcune imbarcazioni affinché venisse creata, dal legno di queste barche, una vera e propria orchestra formata da violini, violoncelli e viole, che potesse diventare segno di testimonianza itinerante.

L'ORCHESTRA DEL MARE

Dai barconi, su cui hanno viaggiato persone migranti che spesso hanno perso la vita, la Fondazione farà nascere il progetto dell'"Orchestra del Mare", che si realizzerà nel corso del biennio 2022 - 2023.
Dai 10 barconi che sono stati affidati alla Fondazione dal Ministero dell’Interno e trasportati nel carcere di Opera il giorno 23 febbraio, saranno ricavati nel Laboratorio, nel corso del 2022, un secondo violino, la prima viola e il primo violoncello.

Nel corso del 2023 le persone detenute realizzeranno con lo stesso legno 6 violini.
A supervisionare il lavoro saranno l'artigiano Francesco Tuccio e il liutaio Enrico Allorto, che in prima persona realizzerà gli strumenti insieme alle persone detenute.
Nel dicembre 2022 saranno dunque pronti gli strumenti per formare un quartetto d'archi.
Questo primo nucleo di strumenti, sarà prestato a orchestre italiane e straniere per poter essere segnale di testimonianza.
Con ogni orchestra che chiederà gli strumenti, la Fondazione stabilirà un programma musicale e condividerà lo spirito affinché questi strumenti possano essere suonati portando con loro una cultura della conoscenza, dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso la bellezza e le armonie.

Nel corso del 2023, al quartetto d’archi si aggiungeranno altri violini per formare una vera e propria orchestra i cui strumenti, come per il quartetto d'archi, saranno prestati ad organici sempre più numerosi.

L’ "Orchestra del Mare" dunque prende vita nel momento in cui gli strumenti ricavati dai barconi vengono suonati dalle orchestre che aderiscono al progetto e viaggerà, attraverso di loro, per testimoniare, in Italia e all’estero, il dramma che vivono quotidianamente centinaia di persone migranti in tutto il mondo.

LE CROCI

Insieme agli strumenti musicali che comporranno l'Orchestra del mare, nel laboratorio all’interno del carcere verranno costruite delle croci da donare alle scuole italiane. Si sviluppa in questo modo il progetto della Fondazione del “Viaggio della Croce di Lampedusa” (https://casaspiritoarti.it/it/progetti/la-croce-di-lampedusa), che si apre ad una testimonianza ancora più ampia e si rivolge, in accordo con il Ministero dell’Interno, a tutte le scuole italiane.

I COMPOSITORI

La Fondazione collabora fin dalla sua nascita con artisti amici che riescono con la loro arte e la loro sensibilità a comunicare l’incomunicabile: il dolore dell'uomo. Così è stato con Ennio Morricone, che ha donato alla Fondazione la sua composizione “La voce dei sommersi”, sempre dedicata al dramma di chi muore in mare alla ricerca di un futuro di speranza. Quando è stato realizzato il Violino del Mare, la Fondazione  ha chiesto a Nicola Piovani di poter scrivere una composizione originale per questo strumento e come Ennio Morricone, Piovani ha accettato con immediato entusiasmo di condividere il progetto della Fondazione scrivendo la composizione il "Canto del legno" (https://youtu.be/W7BSsa7ozv4).

Il Violino del Mare è stato suonato per la prima volta davanti a Papa Francesco, il 4 febbraio 2022, in occasione dei 10 anni dalla nascita della Fondazione. Il Papa ha benedetto il Violino che ha iniziato così il suo viaggio.

TOCCARE CON MANO

“Metamorfosi” è un progetto anche di conoscenza a tu per tu con i barconi che provengono da Lampedusa.
Il progetto ha inizio concretamente nella casa di Reclusione Milano-Opera, dove tre barconi sono stati posti all'interno del carcere formando quella che è stata chiamata la "Piazza del Silenzio". All'interno di questa piazza situata al centro del Carcere i giovani delle scuole potranno fermarsi e ascoltare la testimonianza di persone migranti che hanno vissuto personalmente il viaggio sui barconi. Io per primo, finché non sono stato a Lampedusa, non mi ero reso conto che su una barca di soli 6 metri potessero viaggiare più di 60 persone stipate" dice il presidente della Fondazione, Arnoldo Mosca Mondadori "…non sapevo che nelle stive alte neanche un metro viaggiassero spesso, per giorni interi, bambini, e quando queste barche si ribaltano, i primi a morire sono proprio loro, intrappolati. Finché non si tocca con mano questo dramma non si può comprendere davvero neanche una piccola parte del dolore e della storia di chi affronta questi viaggi".
I ragazzi delle scuole dunque potranno in questo modo compiere un vero  e proprio percorso immersivo e di conoscenza per divenire consapevoli di questo dramma contemporaneo.

DICHIARAZIONI

- Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese: 

“Il progetto “Metamorfosi” è un’occasione importantissima per promuovere una nuova coscienza su un tema complesso e drammatico come quello delle migrazioni. L’iniziativa evidenzia la capacità di istituzioni e società civile di camminare insieme verso un impegno comune: offrire un nuovo progetto di vita grazie al lavoro di chi sta espiando la propria pena nel carcere di Opera ed in altri istituti penitenziari che aderiranno al progetto. Il fatto che il legno dei barconi arrivati a Lampedusa prenderà la forma di strumenti musicali assume un forte valore simbolico, un segno di speranza come i presepi già realizzati per il Natale 2021”.



- Ministro della Giustizia, Marta Cartabia:

Anche se – con rammarico – non posso essere con voi, desidero comunicare a Lei, alla Ministra dell’Interno, al direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al presidente della  Fondazione della Casa dello Spirito e delle Arti e a tutti i presenti i miei  sentimenti di gratitudine per i passi in avanti del progetto “Metamorfosi” per la nascita di un’“Orchestra del mare”, concepita ad Opera. All’apparenza quasi un ossimoro per un carcere di massima sicurezza. Invece, è un progetto concreto che unisce Milano e Lampedusa; che intreccia le speranze – e i drammi - dei migranti con le attese – e i dolori - dei detenuti, nel linguaggio universale della musica. Accogliendo queste dieci imbarcazioni, oggi diamo una seconda vita ad assi all’apparenza irrecuperabili, che potranno invece essere sublimate in strumenti musicali. Allo stesso tempo, diamo una seconda occasione a chi, mentre espia la sua pena, lavorerà per trasformare quei barconi in un violino, una viola e un violoncello. Costruire un violino è un’arte che richiede pazienza, cura, fatica. La stessa pazienza, cura e fatica necessari in un percorso di reinserimento di chi ha commesso un reato e si impegna a riparare. Quando questi legni, impregnati di salsedine e speranze, suoneranno nella futura “Orchestra del mare” daranno voce allora a tutto questo: ai sogni e alle angosce di chi su queste imbarcazioni ha cercato una rinascita; agli estremi respiri di chi non ha mai terminato quella navigazione e agli sforzi di chi ha cercato un riscatto. Lampedusa e Opera; il molo Favaloro e la liuteria del carcere. Realtà distanti e diverse, avvicinate dal progetto “Metamorfosi”, capace di unire istituzioni e società civile. Auguro allora buon lavoro a tutti, nell’attesa di poter applaudire un concerto dell’Orchestra del Mare.



- Direttore Generale Accise, Dogane e Monopoli, Marcello Minenna:

”L'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli ha tra le sue funzioni anche il compito di rimuovere e smaltire le imbarcazioni usate dai migranti, affondate entro le 12 miglia marittime o comunque abbandonate sulle coste e spiagge d’Italia. Contribuire al progetto “Metamorfosi” costituisce per ADM motivo di grande orgoglio e testimonianza di come l’azione sinergica delle istituzioni dello Stato possa costituire sempre un valore aggiunto, particolarmente quando supportano iniziative di sensibilizzazione e solidarietà”.



- Direttore della Casa di Reclusione di Milano-Opera, Silvio Di Gregorio:

“Con vero piacere ma anche con profondo senso di rispetto e responsabilità abbiamo sposato il progetto Metamorfosi, perché così possiamo offrire una ulteriore opportunità di cambiamento alle persone detenute, se lo vorranno. Costoro avranno l’occasione di una rilettura “sapienziale” del proprio crimine mentre, con infinita pazienza, piallano e levigano i legni dei migranti che tanto raccontano delle umane sofferenze. Il tempo dedicato a questo lavoro li aiuterà a recuperare la propria dignità umana e, quindi, a cambiare i punti cardinali della propria vita, prendendosi cura della comunità civile e contribuendo con il proprio lavoro al “progresso materiale o spirituale della società” (art 4, co. 2 Cost.). Insomma un progetto di redenzione umana e sociale, che si prende cura delle persone e che, partendo dalla propria storia personale, le aiuta a riorientare la propria vita, presente e futura, verso quell’obbiettivo che tutto anima e tutto muove secondo disegni ben precisi, anche se a volte misteriosi. Proprio per questo ciascuno è un’infinita sorpresa!”



- Presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, Arnoldo Mosca Mondadori:

“Metamorfosi” è un progetto di testimonianza, affinché le persone, soprattutto i più giovani, possano conoscere e divenire consapevoli del dramma che vivono quotidianamente, in tanti Paesi del mondo, le persone migranti, costrette a fuggire da guerre, persecuzioni, povertà, carestie. Un progetto che parla attraverso l’arte e la spiritualità, andando oltre qualsiasi strumentalizzazione politica di un tema così delicato, davanti al quale bisogna fare prima di tutto silenzio.



- Presidente della Cooperativa Casa dello Spirito e delle Arti, Luisa Sorrentino:

“Il commento profondo del Ministro degli Interni Luciana Lamorgese trova riscontro nella funzione svolta dalla Cooperativa Casa dello Spirito e delle Arti  che vive letteralmente a fianco della Fondazione per concretizzare il senso dei progetti attraverso il lavoro. È infatti lo strumento operativo che si occupa di offrire alle persone detenute vere e proprie opportunità di lavoro regolarmente retribuito: un modo di espiare i propri errori, oltre che con dignità, in un'ottica di reinserimento sociale futuro.”



- Un ringraziamento al responsabile dell'Ufficio delle Accise, Dogane e Monopolio del Canale di Sicilia, Luca Benini, il quale ha portato a compimento le operazioni di affidamento delle imbarcazioni, coordinandone anche la logistica. Oltre al senso del dovere, ha chiaramente fatto percepire il proprio sentimento di condivisione con lo spirito del progetto.

Qui (link) è possibile leggere il comunicato stampa del 23 febbraio 2022.

Alcuni degli articoli che parlano del progetto "Metamorfosi":
➡ "Pope blesses violins made by Milan prisoners out of migrant boats" (The Times)
➡ "Progetto Metamorfosi: dal legno dei barconi a strumenti musicali in segno di speranza" (Aise)
➡ "Presos de Milán convierten barcazas de migrantes en violines" (La Jornada)
➡ "Pope blesses violin made from Mediterranean migrant boat" (Arab News)
➡ "Podcast: Radiogiornale Italiano ore 14.00 26.02.2022" (Vatican News)
➡ "Lampedusa, barche dei migranti diventano strumenti musicali" (Sky News)
➡ "I Cellanti 27.02.2022" (Vatican News)
➡ "Nel carcere di Opera le barche dei migranti diventano strumenti musicali" (Artribune)
➡ "Da Lampedusa a Milano: barconi dei migranti saranno violini grazie ai detenuti" (Vatican News)
➡ "Dal molo di Lampedusa al carcere di Opera, il violino fatto con il legno dei barconi dei migranti" (La Repubblica)
➡ "Da Lampedusa a Milano i barconi dei migranti diventeranno violini e croci" (L'Osservatore Romano)
➡ "Häftlinge bauen Geigen aus Migrantenbooten-Holz" (Kronen Zeitung)
➡ "Mailänder Gefängnis baut Instrumente aus Holz von Flüchtlingsbooten" (Evangelisch)
➡ " A "Radio di bordo" "il canto del legno" " (RAI)
➡ "Radio di Bordo" (RAI)
➡ "Da Lampedusa a Milano: il viaggio dei barconi che diventeranno i violini della nuova Orchestra del Mare" (La Repubblica)
➡ "Lampedusa. Il governo dona i barconi dei migranti, dal legno nasceranno croci e violini" (Avvenire)
➡ "L'Orchestra del Mare" (La Stampa)
➡ "Lampedusa. Guvernul italian donează bărcile migranților, din al căror lemn se vor naște cruci și viori" (Hot News)
➡ "Strumenti musicali dal legno dei barconi. La "metamorfosi" dei detenuti di Opera" (Il Giornale)
➡ "Italie: le pape bénit un violon fabriqué à partir d'épaves échouées à Lampedusa" (Le Figaro)
➡ "Il violino del Mare" (The Journal of Cultural Heritage Crime)
➡ "La sinfonía de las pateras" (Vida Nueva)
➡ "L'orchestra del mare" (Rai News)
➡ "Reclusos de Milán convierten en violines los restos de las pateras" (Alfa & Omega)
➡ Il violino dei poveri è una barca sfondata e un «miracolo» d'artigianato e arte (Avvenire)
➡ L'extraordinaire histoire des «violons de la mer» à Opera (RFI)
➡ Od olupina čamaca u Mediteranu prave muzičke instrumente (Al Jazeera)

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Beneficiario: Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, Alzaia Naviglio Grande 44, Milano
Causale: "Metamorfosi"

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