Il progetto
Il laboratorio di Liuteria e di Falegnameria nel carcere di Opera
Violini e Presepi
Il primo presepe realizzato nella Falegnameria e donato a Papa Francesco
Accanto alla liuteria nasce la falegnameria sotto la guida di Francesco Tuccio, il falegname che ha realizzato la Croce di Lampedusa con i legni dei barconi affondati. Qui si impara l’arte della lavorazione del legno non solo per creare i violini ma anche presepi, simbolo di rinascita. Una unione ideale tra persone migranti e persone detenute che insieme costruiscono un segno di speranza e di rinascita non solo per i credenti ma per tutti. Dal carcere dunque escono messaggi di ripresa e di speranza in un tempo così difficile come quello della pandemia che ha costretto all’isolamento e alla chiusura. I presepi saranno donati ad alcune chiese italiane e straniere.
Maestri e allievi in armonia…
Si chiamano Vincenzo, Claudio, Nicolae e Andrea le persone che in carcere imparano a costruire violini Stradivari, sotto la guida del maestro liutaio Enrico Allorto.
I laboratori di liuteria e falegnameria rappresentano dunque la possibilità di un lavoro concreto che forma umanamente e sviluppa abilità per consentire futuri inserimenti professionali, come prevede l’articolo 27 della Costituzione.
Un'arte che ridona senso al tempo
Un laboratorio di liuteria è una straordinaria opportunità che può creare veri e propri professionisti dell’arte di fare violini, così come è stato per Fabrizio Fornara, che è stato a lungo impegnato nella formazione delle persone detenute collaborando con i famosi maestri liutai di Cremona, tra cui Edgar Ross.
Vincenzo, Claudio, Nicolae e Andrea sono una vera e propria squadra, tutti e quattro assunti e "all’Opera" per produrre oggetti unici, fatti ad arte e capaci di creare futuro.
L'arte apre grandi spazi
La storia e il senso del progetto "Laboratorio di Liuteria e Falegnameria" in carcere
Il laboratorio di Liuteria è stato avviato nel 2013 nel Carcere di Opera, sotto la guida di prestigiosi maestri dell’Istituto Stradivari di Cremona e sostenuto dalla Regione Lombardia. Le persone detenute coinvolte nel progetto, sin dall’inizio hanno frequentano il laboratorio tutti i giorni della settimana. L’obiettivo finale di questo progetto è il reinserimento sociale e professionale di persone in stato di marginalità sociale.
I violini, pezzi unici, frutto di ore di sapiente lavoro artigianale (per creare un violino sono necessarie più di 300 ore di lavoro) nascono per emozionare le persone con la forza della musica e dell’arte. Uno dei violini realizzati nella Liuteria è stato trasformato da Jannis Kounellis, padre dell’arte povera, uno dei più grandi artisti contemporanei, in un’opera di grande testimonianza civile.
Un’opera che è diventata un vero e proprio progetto itinerante della nostra Fondazione: https://casaspiritoarti.it/it/progetti/il-viaggio-del-violino-di-kounellis
Sono moltissime le scolaresche e le persone che continuano a far visita alla Liuteria, apprezzando il lavoro che viene svolto, rivalutando e restituendo dignità alla persona detenuta.
Attraverso i concerti realizzati con i violini prodotti in carcere e suonati da giovani talenti dei Conservatori italiani, si vuole continuare a sensibilizzare emozionando.
L’arte dunque, nelle sue varie espressioni, si pone nel progetto come ascolto e quindi “voce” del mondo “dietro le sbarre” e contemporaneamente come stimolo a una rielaborazione della politica carceraria nazionale e per la costruzione di un innovativo, ma concreto, modello di formazione in carcere.
Alcuni violini prodotti dalla Liuteria sono stati donati al Conservatorio di Milano, consegnati a bambini e ragazzi in difficoltà e a loro coetanei di etnia rom titolari di borse di studio che hanno coperto integralmente le spese di studio presso l’istituzione. Attualmente, grazie al sostegno di Fondazione Vismara e di Fondazione Cariplo, dopo la formazione delle prime cinque persone, il progetto continua a coinvolgere il nuovo piccolo gruppo di aspiranti liutai, che sono coordinati sempre da maestri di grande esperienza.
Di seguito è possibile vedere il servizio di TG2000 dedicato al Laboratorio di Liuteria e Falegnameria nel Carcere di Opera.
Alcuni degli articoli che parlano del "Laboratorio di Liuteria e di Falegnameria nel carcere di Opera":
➡"Dal legno dei barconi prendono vita i presepi
➡"Presepi coi legni di Lampedusa: l'Opera che sostiene e rigenera"
➡"Ti piace, il presepio?"
➡"Häftlinge schnitzen Hoffnungsbotschaften"
➡"Natività in mille guise" (L'Osservatore Romano)
➡ "Nel carcere di Opera le barche dei migranti diventano strumenti musicali" (Artribune)
IL PROGETTO
Il laboratorio di Liuteria e di Falegnameria nel carcere di Opera
Violini e Presepi
Il primo presepe realizzato nella Falegnameria e donato a Papa Francesco
Maestri e allievi in armonia…
Si chiamano Vincenzo, Claudio, Nicolae e Andrea le persone che in carcere imparano a costruire violini Stradivari, sotto la guida del maestro liutaio Enrico Allorto.
I laboratori di liuteria e falegnameria rappresentano dunque la possibilità di un lavoro concreto che forma umanamente e sviluppa abilità per consentire futuri inserimenti professionali, come prevede l’articolo 27 della Costituzione.
Un'arte che ridona senso al tempo
Un laboratorio di liuteria è una straordinaria opportunità che può creare veri e propri professionisti dell’arte di fare violini, così come è stato per Fabrizio Fornara, che è stato a lungo impegnato nella formazione delle persone detenute collaborando con i famosi maestri liutai di Cremona, tra cui Edgar Ross.
Vincenzo, Claudio, Nicolae e Andrea sono una vera e propria squadra, tutti e quattro assunti e "all’Opera" per produrre oggetti unici, fatti ad arte e capaci di creare futuro.
L'arte apre grandi spazi
La storia e il senso del progetto "Laboratorio di Liuteria e Falegnameria" in carcere
Il laboratorio di Liuteria è stato avviato nel 2013 nel Carcere di Opera, sotto la guida di prestigiosi maestri dell’Istituto Stradivari di Cremona e sostenuto dalla Regione Lombardia. Le persone detenute coinvolte nel progetto, sin dall’inizio hanno frequentano il laboratorio tutti i giorni della settimana. L’obiettivo finale di questo progetto è il reinserimento sociale e professionale di persone in stato di marginalità sociale.
I violini, pezzi unici, frutto di ore di sapiente lavoro artigianale (per creare un violino sono necessarie più di 300 ore di lavoro) nascono per emozionare le persone con la forza della musica e dell’arte. Uno dei violini realizzati nella Liuteria è stato trasformato da Jannis Kounellis, padre dell’arte povera, uno dei più grandi artisti contemporanei, in un’opera di grande testimonianza civile.
Un’opera che è diventata un vero e proprio progetto itinerante della nostra Fondazione: https://casaspiritoarti.it/it/progetti/il-viaggio-del-violino-di-kounellis
Sono moltissime le scolaresche e le persone che continuano a far visita alla Liuteria, apprezzando il lavoro che viene svolto, rivalutando e restituendo dignità alla persona detenuta.
Attraverso i concerti realizzati con i violini prodotti in carcere e suonati da giovani talenti dei Conservatori italiani, si vuole continuare a sensibilizzare emozionando.
L’arte dunque, nelle sue varie espressioni, si pone nel progetto come ascolto e quindi “voce” del mondo “dietro le sbarre” e contemporaneamente come stimolo a una rielaborazione della politica carceraria nazionale e per la costruzione di un innovativo, ma concreto, modello di formazione in carcere.
Alcuni violini prodotti dalla Liuteria sono stati donati al Conservatorio di Milano, consegnati a bambini e ragazzi in difficoltà e a loro coetanei di etnia rom titolari di borse di studio che hanno coperto integralmente le spese di studio presso l’istituzione. Attualmente, grazie al sostegno di Fondazione Vismara e di Fondazione Cariplo, dopo la formazione delle prime cinque persone, il progetto continua a coinvolgere il nuovo piccolo gruppo di aspiranti liutai, che sono coordinati sempre da maestri di grande esperienza.
Di seguito è possibile vedere il servizio di TG2000 dedicato al Laboratorio di Liuteria e Falegnameria nel Carcere di Opera.
Alcuni degli articoli che parlano del "Laboratorio di Liuteria e di Falegnameria nel carcere di Opera":
➡"Dal legno dei barconi prendono vita i presepi"
➡"Presepi coi legni di Lampedusa: l'Opera che sostiene e rigenera"
➡"Ti piace, il presepio?"
➡"Häftlinge schnitzen Hoffnungsbotschaften"
➡"Natività in mille guise" (L'Osservatore Romano)
➡ "Nel carcere di Opera le barche dei migranti diventano strumenti musicali" (Artribune)
Per sostenere il progetto "Il laboratorio di Liuteria e di Falegnameria" puoi donare tramite bonifico bancario, utilizzando i seguenti dati:
IBAN: IT81E0306234210000002137179
Codice SWIFT: MEDBITMM
Banca Mediolanum S.p.A.
Beneficiario: Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, Alzaia Naviglio Grande 44, Milano
Causale: "Il laboratorio di Liuteria e di Falegnameria"
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